Sono passati quasi 5 anni dalla nascita di Freebikers, un sito nato dalla volontà di alcuni di noi, di “affrancarci” dalla logica dei siti monomodello.
Non sto vaneggiando, state tranquilli. Voglio solo rinfrescare la memoria degli utenti più anziani e, nel contempo, raccontare una storia ai nuovi.
Tutto nacque infatti sul finire della vita di Hornet900.com, sito dal quale questa comunità proviene, nato come sito libero e sul finire sottoposto ad attacchi da parte della casa costruttrice.

Molti di voi non lo ricordano o non lo sanno, ma personalmente trovai inaccettabile che il nostro sito dovesse seguire le indicazioni della casa costruttrice, la quale, per fare un esempio, mi chiese di eliminare i topic che segnalavano i difetti cronici della Hornet 900.
Trovai questo modo di fare ben poco rispettoso della nostra libertà di espressione.
Per questo motivo scegliemmo di slegarci dalle logiche di fidelizzazione proposte da una multinazionale come la Honda e scegliemmo di avere una nostra identità.
Così nacque Freebikers. Sito libero, aperto ad ogni motociclista che considera la moto solo un mezzo per esprimere la propria voglia di vivere liberamente la propria passione.
Ok, va bene questa storia, molti voi già la sanno.
Ma sono certo che la maggior parte di voi, non conoscono come nasce tecnicamente questo sito, e come funziona.
Sito Libero, dicevamo: proprio per questo abbiamo scelto di far vivere questo sito su una piattaforma
Opensource.
Questo sito infatti gira in ambiente Linux, con un web server Apache e un Database MySql.
3 parole che definiscono lo stato dell’arte del software libero, gratuitamente disponibile, che consente a noi tutti di comunicare in modo veloce, affidabile ed economico.
Che hanno consentito a me prima e al Conte oggi, di darvi a costo zero (quasi) un servizio più che accettabile.