Conosciamo veramente cosa fa muovere questo sito? PDF Stampa E-mail
Scritto da Michele Amici   
Giovedì 05 Novembre 2009 14:35
Sono passati quasi 5 anni dalla nascita di Freebikers, un sito nato dalla volontà di alcuni di noi, di “affrancarci” dalla logica dei siti monomodello.
Non sto vaneggiando, state tranquilli. Voglio solo rinfrescare la memoria degli utenti più anziani e, nel contempo, raccontare una storia ai nuovi.
Tutto nacque infatti sul finire della vita di Hornet900.com, sito dal quale questa comunità proviene, nato come sito libero e sul finire sottoposto ad attacchi da parte della casa costruttrice.Image
Molti di voi non lo ricordano o non lo sanno, ma personalmente trovai inaccettabile che il nostro sito dovesse seguire le indicazioni della casa costruttrice, la quale, per fare un esempio, mi chiese di eliminare i topic che segnalavano i difetti cronici della Hornet 900.
Trovai questo modo di fare ben poco rispettoso della nostra libertà di espressione.
Per questo motivo scegliemmo di slegarci dalle logiche di fidelizzazione proposte da una multinazionale come la Honda e scegliemmo di avere una nostra identità.
Così nacque Freebikers. Sito libero, aperto ad ogni motociclista che considera la moto solo un mezzo per esprimere la propria voglia di vivere liberamente la propria passione.
Ok, va bene questa storia, molti voi già la sanno.
Ma sono certo che la maggior parte di voi, non conoscono come nasce tecnicamente questo sito, e come funziona.
Sito Libero, dicevamo: proprio per questo abbiamo scelto di far vivere questo sito su una piattaforma Opensource.
Questo sito infatti gira in ambiente Linux, con un web server Apache e un Database MySql.
3 parole che definiscono lo stato dell’arte del software libero, gratuitamente disponibile, che consente a noi tutti di comunicare in modo veloce, affidabile ed economico.
Che hanno consentito a me prima e al Conte oggi, di darvi a costo zero (quasi) un servizio più che accettabile.

In Italia come nel resto nel mondo questa filosofia informatica, che si basa sulla necessità di rendere libero e gratuito l’utilizzo di un computer, si sta sviluppando a macchia d’olio.
Oggi quasi il 10% di tutti i desktop del mondo girano con questo sistema operativo, da un paio di anni ormai il primato di Microsoft Windows sta cominciando a scricchiolare.
I motivi di questa diffusione sono semplici:
1. Linux è veloce ed efficiente: rispetto a windows è molto meno esigente in fatto di memoria e capacità processive.
2. Linux è affidabile: essendo basato su un Kernel monolitico e molto più stabile.
3. Linux è sicuro: è praticamente immune dai virus. Il 99,9% dei virus in circolazione sono progettati per Windows.. quindi su Linux non funzionano…
4. Linux è gratuito: Il sistema operativo è gratuito. I programmi che vi girano sono gratuiti.
Voi direte… si ma… noi siamo motociclisti… che ce ne frega a noi?
Si è vero ma… tutti voi usate un PC, giusto?

Vi domando: avete mai pensato che lo state usando a meno del 50% delle sue capacità?
Chi di voi ha provato Windows Vista, si sarà reso conto che il proprio PC è di una lentezza impressionante, che nonostante abbia speso quasi 1000 euro per un portatile ultimo grido, per aprire la pagina di un sito, ha tutto il tempo di andare in bagno, lavarsi i denti e farsi la barba?
E' come avere una R1* limitata a 60cv...
Ricordo ancora quando provai per la prima volta Linux.
Era il 27 luglio 2007

Una mattina arrivai in ufficio.
Come al solito accesi il PC. Un vecchio biplano a elica... un monoprocessore da 1.3Ghz e 512MB di RAM. Con Windows 2000.
Sapevo, per abitudine, che una volta acceso ci volevano dai 5 ai 7 minuti per arrivare alla schermata di login...
Quindi come da abitudine, sono sceso al bar a fare colazione.
Caffé, sigaretta... passano ben più di 5 minuti... torno su, con un sacco di cose in agenda da fare ma... ma... schermata blu!
Di quelle Schermate Blu che dicono che... game over il tuo sistema operativo è andato a puttane.
Per fortuna non ho perso nulla perché avevo un backup di tutto il lavoro.
Però persi tutta la mattinata a cercare di ripristinare la situazione.
Alle 12.05 dichiarai il decesso...
Image
schermata blu di windows... Ë la fine!

Sin dai tempi di Bandit.it (2001) avevo avuto rapporti con Linux. Questo perché il Ganassa, il mio co-webmaster di quel sito era  un fanatico di questo sistema operativo... ma non avevo avuto mai l'occasione di testarlo.
Ora tutte le condizioni si stavano verificando... avevo un computer vecchio ridotto ad un ammasso di plastica e silicio praticamente inutilizzabile.
Decisi di provare questa nuova esperienza.
Per chi come me ha fatto dell'informatica il suo lavoro è normale che ci sia un po' di diffidenza a battere una strada completamente nuova.
Significa infatti prendere la propria esperienza decennale e buttarla via...
Optai per una versione Linux molto diffusa e particolarmente indicata per chi viene dal mondo Windows.
UBUNTU. Ubuntu nasce in Sud Africa e ha una filosofia che ho deciso di fare mia:
Il nostro sistema è ispirato ad una filosofia fondata sul software libero, che punta a rendere disponibili i benefici dell'informatizzazione in ogni parte del pianeta. Al centro di questa filosofia ci sono 3 punti cardine:
1. Ogni Utente deve poter avere libero accesso allo scaricamento, all'esecuzione, alla copia, alla distribuzione, allo studio e alla condivisione di qualsiasi programma senza per questo dover pagare alcun prezzo.
2. Ogni Utente deve essere in condizioni di poter usare qualsiasi software nella propria lingua.
3. Ogni Utente deve avere la possibilità di utilizzare un software, a prescindere dalla propria condizione fisica.
(tradotto da www.ubuntu.com)
Da allora sono passati più di 2 anni.
A casa mia, ci sono 2 PC con Ubuntu.
Nel mio ufficio ce ne sono 3.
Motostar2000 gira esclusivamente con Ubuntu
Mia Madre(!) usa Ubuntu
Mio Suocero (!!!) usa Ubuntu
Mi rimane solo di insegnarlo ad usare al mio gatto.

Per chi volesse approfondire.
www.ubuntu.com

Avrei intenzione di utilizzare una piccolo ritaglio di questo sito per aiutare chiunque di voi abbia la voglia di provare un modo nuovo di utilizzare un computer. Del resto che ci piaccia o no, il nostro futuro si basa sulle nostre capacità di interagire con "l'aggeggio infernale" che state utilizzando adesso per leggere questo lungo (e noioso) articolo.
*N.B. Molte centraline elettroniche che gesticono le vostre amate motociclette utilizzano sistemi operativi Linux...