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Ogni motociclista può vivere la sua passione per la moto in maniera diversa: chi per andare al bar la domenica mattina, chi tutti i giorni come mezzo di trasporto comodo, chi per andare a Capo Nord almeno una volta l’anno e chi con la voglia di “sfidare il cronometro” in pista!
Le prestazioni delle moto sportive di oggi e le condizioni di strade e traffico hanno reso ormai difficile divertirsi con la propria moto in strada, così la pista è diventato il modo più intelligente e sicuro per sfogare la propria passione permettendo inoltre di esplorare i limiti delle nostre moto ma soprattutto i nostri. Andare in pista vuol dire correre in sicurezza, con ampi margini d'errore e con spazi di fuga adeguati. E’ il luogo ideale dove sfogare il proprio impeto corsaiolo e imparare a guidare pulito e veloce. La pista poi non è solo correre fra i cordoli, ma è un’occasione per fare amicizia nel paddock, per conoscere nuovi amici e creare gruppi che si aiutano e si supportano sempre.
Dopo tante giornate trascorse in compagnia di amici sulle strade in sella alle nostre moto, la pista è diventata ormai la nostra principale attrazione.
Dapprima con gli Honda Days poi con intere giornate amatoriali passate fra i cordoli a provare l’ebbrezza della velocità e dei sorpassi, ogni occasione era buona per scendere in pista, cercando ogni volta di migliorarsi e superare i propri limiti e di coinvolgere qualche altro amico in queste avventure.

Dopo qualche anno, grazie anche ai Freebikers e alla voglia di velocità di molti di loro, il gruppo dei pistaioli si è allargato e la febbre da cordoli è passata da “casco a casco”, fino a quando ogni anno gruppetti di Freebikers non scendevano periodicamente in pista, affrontando anche lunghe trasferte.
Inevitabilmente sono iniziati i primi confronti e i primi “ingarellamenti”, ognuno ci teneva a divertirsi ma anche a fare la sua bella figura, a superare gli amici, a tirargli qualche bella staccata, a metterlo sotto pressione. Sono così apparsi i primi cronometri perché, oltre al puro divertimento, cominciava ad aumentare sempre di più la voglia di confrontarsi con il tempo. E poi sfogliando i risultati dei vari trofei si facevano raffronti virtuali con i piloti in gara per sognare di gareggiare con loro in una vera competizione.
Ed ecco che nel 2008, dopo aver a lungo sognato le competizioni, è uscito fuori il primo “pilota” con la pazzia quasi improvvisata di partecipare come wild card ad una gara del Trofeo Italiano Amatori. Si realizzava così il sogno di gareggiare, di mettersi in gioco e di confrontarsi con gli altri.

Il debutto è avvenuto nel luglio del 2008 sul mitico circuito del Mugello insieme ad un gruppetto di amici che lo hanno accompagnato in questa pazza avventura, senza pretese e senza una vera organizzazione, ma con la grandissima voglia di divertirsi e di dare un supporto, morale e meccanico, ad un amico!
E’ qui che nasce per la prima volta il “Freebikers Racing Team”: un'idea dello staff del sito Freebikers che ha donato a questi amici e al pilota una caratteristica che li accomunasse e li distinguesse nel paddock durante il weekend di gara… uno stemma, una divisa e anche due “umbrella girls”!!
Dopo quella prima esperienza positiva ed emozionante, la singola gara si è trasformata in un vero e proprio trofeo. Così la stagione successiva il pilota ha deciso di proseguire l’avventura partecipando a tutto il Trofeo Italiano Amatori 2009, composto da 5 gare da disputare durante l’anno sui più bei circuiti italiani.
Al suo seguito sempre un gruppetto di amici, pronto ad aiutarlo in caso di necessità, ma soprattutto capace di tenere allegra la compagnia nel paddock e fuori.
Come si sa, poi, l’appetito viene mangiando e quindi, con la voglia di fare sempre più sul serio senza però perdere lo spirito goliardico originario, ecco la nascita ufficiale dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Freebikers Racing Team.
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